Unico Duzzle-Poltrona-Sacco-Seat-Rossa-Outdoor

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Poltrona Sacco Polistirolo - Unico Duzzle-Poltrona-Sacco-Seat-Rossa-Outdoor - Nyiq

Duzzle-Poltrona-Sacco-Seat-Rossa-Outdoor - La poltrona sacco divenne presto un'icona del layout radicale, che si distaccò dal movimento moderno, esaltando i principi diametralmente avversari: rifiutando l'essenzialità e il minimalismo e facendo un investimento nella creatività dell'uomo e della donna e nella libera espressione. Ho usato la poltrona negli ultimi tempi della stagione estiva, calda e umida, e dovrei dire che questo materiale ora non si riscalda e ora non persiste con la pelle, in modo che anche il mio gatto, che istintivamente sceglie il il massimo dei posti comodi per i suoi sonnellini, gli piaceva molto!.

Il prodotto che ho acquistato è il modello grande, con dimensioni di circa 70 cm di diametro in una funzione verticale e centoventi cm x 80 cm in posizione orizzontale. La poltrona è leggera e facilmente trasportabile, quindi puoi passarla a piacimento, anche esteriormente. Senza una struttura fissa, anticonvenzionale e versatile, la poltrona sacco non è mai la stessa, ma cambia forma basandosi sui desideri delle persone che si siedono, o più in alto, delle persone che vi affondano senza sforzo, fino all'imbottitura di palline di polistirolo.

è stato anche per questo motivo che è diventato un'icona e una delle sessioni più imitate di sempre. Il progetto è anticonvenzionale e contemporaneo, il metodo di rompere il layout radicale italiano degli anni '60 si sta diffondendo in tutto il mondo. Chi non dimentica più la scena in cui il ragioniere oppresso tenta, senza successo, di sedersi sull '"orribile pouf" senza scivolare o affondare? In realtà questa poltrona, disegnata nel 1968 da tre giovani designer, piero gatti, cesare paolini e franco teodoro, all'epoca del film era già entrata nell'olimpo delle icone del layout, prevalendo nel 1970 l'ambita bussola d'oro e arrivando negli anni più tardi all'interno della serie moma di new york.

Aurelio, avendo già cavalcato compiti altrettanto non convenzionali, ha colto la palla ed è diventato proprio grazie alla poltrona sacco che il termine seduta è stato coniato, non essendo propriamente una sedia o una poltrona. La ricerca di una tecnica più giovane, molto meno seria di quella presentata con il buon layout degli anni '50, ha portato i designer a desiderare gadget dalle forme morbide, con un desiderio di freschezza e commercio: da qui è nata la cultura pop e forme audaci riflettevano sull'ottimismo degli anni '60, alla fine spazzando via la durezza della battaglia di sottomissione e essendo orientati ad adattarsi a un target di mercato più giovane sono stati anche molto economici. Anche la scelta dei materiali, spesso plastica, la sperimentazione meditata e lo scambio radicale.

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